INCI: cos’è e come si legge (Con Esempi)

Igor
| 07/04/2020

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Quando si acquistano prodotti cosmetici la nostra decisione viene inevitabilmente corrotta dalla pubblicità.

Ecco perché è importante l’INCI: ci permette di tutelarci dalle menzogne e da sostanze potenzialmente pericolose per la nostra salute, mostrandoci la vera natura e composizione di un prodotto.

Con questa guida imparerai velocemente quello che devi sapere sull’INCI e potrai iniziare a fare acquisti più consapevoli.

Buona lettura! 🙂

Cos’è l’INCI e cosa significa

INCI

INCI sta per “International Nomenclature of Cosmetic Ingredients” (Nomenclatura Internazionale degli Ingredienti Cosmetici) e indica appunto una denominazione degli ingredienti contenuti nei prodotti cosmetici ed elencati in ordine decrescente. Si parte quindi dall’ingrediente più concentrato per finire con quello più esiguo.

Introdotto dalla Commissione Europea il 1 gennaio del 1997, è stato gradualmente adottato da molti altri Paesi, tra cui: USA, Russia, Canada e Brasile.

Perché è importante

L’INCI è stato introdotto per tutelare i consumatori: i produttori devono indicare gli ingredienti presenti nei loro prodotti, permettendo alle persone di prevenire allergie e di fare scelte consapevoli.

Spesso purtroppo si sottovaluta l’impatto dei cosmetici sulla salute perché non vengono inalati o ingeriti. In verità, essendo applicati sulla pelle nuda, possono svolgere un’importante azione (positiva o negativa). Basti pensare agli effetti sul nostro organismo dei cerotti alla nicotina.

Oltre ai principi attivi, possiamo individuare sostanze potenzialmente cancerogene, dannose per l’ambiente, irritanti, interferenti endocrini e altro.

Infatti un prodotto cosmetico può contenere per legge ingredienti potenzialmente pericolosi o dannosi, ma entro certi limiti considerati “innocui/accettabili” (almeno secondo gli studi di oggi).

Pensa alle sigarette: nuocciono alla salute, ma vengono commercializzate ugualmente (riportando sui pacchetti i potenziali danni).

Infine devi considerare che molti produttori riportano sulle etichette informazioni fuorvianti:

  • Immagini che ritraggono materie prime contenute in quantità minima nel prodotto
  • Dichiarazioni “naturale” e “biologico” che si riferiscono a qualche ingrediente, spacciando il prodotto stesso come naturale e biologico.
  • Diciture come “Senza parabeni”, quando poi sono contenute altre sostanze dannose
  • Pratiche di Greenwashing

L’INCI permette di conoscere e analizzare il reale contenuto di un prodotto cosmetico, rivelandone le qualità.

Come leggere l’elenco degli ingredienti cosmetici

Come accennato prima, l’INCI è un elenco decrescente di ingredienti: i primi della lista sono quindi quelli presenti in maggiore percentuale. Se sono in concentrazione inferiore a 1% possono essere invece indicati in ordine sparso in fondo all’elenco.

L’INCI può essere indicato in vari modi, vediamoli:

  • Se l’ingrediente è indicato in latino (nome botanico), significa che non ha subito nessun trattamento ed è stato inserito nel composto in forma pura e naturale.
  • Se l’ingrediente è indicato in lingua latina e in lingua inglese, significa che questo è un derivato naturale dalla materia prima.
  • Se l’ingrediente è in inglese, significa che ha subito un trattamento chimico prima di essere inserito nella formulazione. Viene fatta eccezione per Parfum (fragranza) che è in francese.
  • Se l’ingrediente è scritto in formato alfanumerico, significa che siamo di fronte a un colorante scritto seguendo il registro internazionale di “Color Index International“.

Per farti comprendere meglio, eccoti alcuni esempi:

  • Prunus Amygdalus Dulcis Oil: nome latino dell’olio di mandorle dolci puro nella sua forma naturale.
  • Aloe Barbadensis Leaf Juice: Aloe Barbadensis è il nome latino della pianta di Aloe Vera. Leaf Juice, in lingua inglese, chiarisce che si tratta del succo delle foglie di Aloe Vera.
  • Xantham Gum: scritto in lingua inglese in quanto è un polisaccaride derivato dalla fermentazione di microrganismi naturali.
  • Ci 77491: colorante minerale rosso scritto in formato “Color Index International“. Si tratta del triossido di ferro.

Per verificare l’impatto sulla salute e sull’ambiente di ogni ingrediente bisognerebbe consultare ogni volta fonti scientifiche, ma fortunatamente sono nati molti siti web e app per telefono che ci permettono di “decifrare” e analizzare facilmente l’INCI, grazie a un database di ingredienti in costante crescita.

Lista dei migliori siti web per analizzare l’INCI online

BioDizionario

Il primo fra tutti è il buon vecchio BioDizionario che ha fatto da apripista diventando il primo punto di riferimento per l’analisi dell’INCI, con un database di oltre 5.000 ingredienti.

Creato da Fabrizio Zago, il BioDizionario utilizza un sistema molto semplice per qualificare l’INCI: i “semaforini”.

  • Semaforino con due pallini verdi: INCI benefico/certamente innocuo
  • Semaforino con un pallino verde: INCI innocuo
  • Semaforino con due pallini gialli: INCI accettabile/da verificare
  • Semaforino con un pallino rosso: INCI dannoso
  • Semaforino con due pallini rossi: INCI inaccettabile

Questo sistema viene utilizzato anche da altri siti web/app seppur con qualche leggera differenza.

Bisogna sottolineare che ha un database orientato più sul etica che sulla qualità e sicurezza degli ingredienti: per esempio, se cerchiamo “Donkey Milk” (latte d’asina come ingrediente cosmetico), ci segnala due pallini rossi. Tanto è vero che è di proprietà di un ente che rilascia certificazioni per i cosmetici vegan: VeganOk.

EcoBioControl

Fabrizio Zago, dopo l’esperienza con BioDizionario, ha fondato EcoBioControl (EBC): ha un database INCI più accurato, dettagliato e più oggettivo del BioDizionario (anche se non del tutto).

Molto interessante anche il forum, dove spesso e volentieri lo stesso Fabrizio interviene nelle discussioni per dare consigli e rispondere ai quesiti.

EcoBioControl sta diventando sempre più il punto di riferimento per l’analisi dell’INCI e viene adottato da forum (es Saicosatispalmi) e siti web come Italeen per l’analisi degli ingredienti.

Lista delle migliori app gratuite per analizzare l’INCI

Grazie all’app per telefono puoi facilmente scannerizzare l’INCI o il barcode dei cosmetici e analizzare gli ingredienti. Se acquisti spesso cosmetici nei negozi fisici, una delle app di seguito elencate non può mancare sul tuo telefono.

Greenity (ex “E’ Verde”)

Greenity è una community che ruota attorno alla cosmesi biologica e naturale. Su questa app puoi leggere le recensioni di moltissimi cosmetici ed è possibile analizzare l’INCI scannerizzando il barcode dei prodotti.

Biotiful

Biotiful è una nuova app simile a Greenity, disponibile sia per Android che per iOS. Ha un design molto curato, ma la parte social dell’app è meno attiva.

Italeen analizza l’INCI di ogni prodotto

Per semplificare la vita alla nostra tribù green, in ogni pagina dei prodotti cosmetici presenti nel catalogo abbiamo inserito l’analisi dell’INCI prendendo come riferimento EcoBioControl.

Analisi dell’INCI della Crema viso liftante al latte d’asina

Come riconoscere un buon INCI

Sicuramente un forte indicatore di qualità e sicurezza sono le certificazioni naturali, bio e vegan (ICEA, EcoCert, VeganOk, AIAB, CCPB…). Ma non bastano.

A causa della pratica del Greenwashing e della mancanza di una normativa uniforme e chiara, anche se un prodotto è dichiarato certificato può nascondere insidie non indifferenti.

Inoltre, se un prodotto non ha una certificazione non è detto che non sia di alta qualità. Bisogna ricordare che le certificazioni hanno un costo annuo per prodotto rilevante e i produttori, in particolare quelli piccoli, spesso non riescono a sostenerlo.

E’ bene VERIFICARE SEMPRE l’INCI di un prodotto cosmetico, assicurandosi che non contenga sostanze che possono compromettere la salute, soprattutto in relazione all’uso che se ne vuole fare (un colorante di ferro è giustificabile e accettabile in un fondotinta o rossetto, ma non in una crema viso).

Cosa non deve contenere: ingredienti da evitare!

Si può capire già alla prima occhiata se un prodotto cosmetico non è sicuro.

Di seguito troverai la lista delle sostanze potenzialmente dannose che è preferibile evitare nei prodotti cosmetici, soprattutto durante la gravidanza e sui bambini.

– Siliconi

dimethicone, amodimethicone, cyclomethicone, cyclopentasiloxane

Composti a base di silicio. Hanno proprietà idrorepellenti, antistatiche

Sono polimeri derivati dal silicio, non biodegradabili.

I siliconi non sono sostanze naturali, ma dalla loro hanno il vantaggio di essere anallergici, ma possono creare delle dermatiti allergiche.

Suffissi:

  • -thicone (es. Dimethicone, Amodimethicone, Cyclomethicone, Cetyl Dimethicone, Dimethicone copolyol)
  • -iloxane (es. Ciclopentasiloxane, Cyclohexasiloxane )

Poliquaternium-80

– Etossilati/propossilati (PEG, SLES, SLS)

Gli etossilati sono grassi ai quali viene aggiunto l’ossido di etilene. Con l’aggiunta dell’ossido di propilene si ottengono invece i propossilati.

Tensioattivi che producono la schiuma, ma sono altamente inquinanti,

PEG-40 Hydrogenated Castor Oil

Il Sodium Laureth Sulfate (SLES) e il Sodium Lauryl Sulfate (SLS) sono tensioattivi che derivano dalla raffinazione del petrolio e per loro natura sono molto inquinanti, oltre al fatto che applicare sulla pelle un derivato del petrolio non è il massimo per la salute. Sono spesso utilizzato nella produzione di shampoo, bagnosciuma e bagnodoccia in quanto producono molta schiuma.+methylparaben, ethylparaben, propylparaben, isobutylparaben, butylparaben, e benzylparaben

Sostante con suffisso -ETH

– Parabeni

Composti organici aromatici, utilizzati come conservanti per le loro proprietà battericide e fungicide. Penetrano nella pelle e nei tessuti e permangono all’interno del tessuto.

methylparaben, ethylparaben, propylparaben, isobutylparaben, butylparaben, e benzylparaben

– Polimeri plastici (dannosi per la pelle, accettabili per lo styling dei capelli)

acryl

styren

Copolymer

PVP

– Paraffine/petrolati

Gelatine ottenute dal petrolio per raffinazione, utilizzate per l’effetto emolliente.

Petrolatum, Propylene glycol, Isopropyl, Vaselina, Cera microcristallina

Paraffinum Liquidum

Mineral Oil

Microcrystalline Wax

Vaselina

– Sostanze allergizzanti

Triclosan: antibatterico presente in molti saponi e dentifrici, penetra la pelle ed entra nel circolo sanguigno. Una ricerca svedese ha dimostrato come fosse presente anche nel plasma e nel latte materno. Un’altro studio riportato da Los Angeles Examiner ha dimostrato che può danneggiare le cellule del nostro corpo. Inoltre, è estremamente tossico per gli organismi acquatici. Dal 2016 è stato bandito negli USA perché potenzialmente pericoloso per la salute umana.

 Ingredienti altamente allergizzanti o considerati come potenziali cessori di formaldeide, tra i quali troviamo: Triclosan e Imidazolidinyl urea, DMDM Hydantoin, Methylisothiazolinone e Methylchloroisothiazolinone, utilizzati come conservanti

Parfum/fragrance (sintetico):

– Grasso animale

Tallow-

– Sostanze inquinanti

Gli acidi grassi di sintesi (MEA, TEA, DEA) sono considerati molto aggressivi per la pelle e una possibile causa della forfora e dell’acne. in particolare, La Cocamide DEA, illegale in California, è ritenuta potenzialmente carcerogena.

EDTA :

MIPA:

– Sali di alluminio

Impiegati spesso nella produzione di deodoranti per renderli antitraspiranti, mitigando così la sudorazione.

Essendo i deodoranti dei prodotti che non vengono sciacquati subito, sono tante le preoccupazioni che riguardano i sali di alluminio. Si dibatte in particolare dell’aumento negli ultimi anni di casi di cancro al seno, supponendo un coinvolgimenti dei deodoranti con sali di alluminio, essendo questi applicati molto spesso nella zona adiacente ai seni. Teoria tutt’oggi dibattuta, ma meglio evitare per precauzione questa sostanza.

Nickel

Iodio

Letture consigliate

Se cerchi maggiori approfondimenti sulle formulazioni dei cosmetici e su come scegliere in modo consapevole i prodotti che non sono dannosi per la tua pelle, ti consigliamo due libri su questo tema:

Esempi di lettura dell’INCI

Andiamo ora ad analizzare insieme l’INCI di alcuni prodotti, applicando quanto detto finora.

– Analizziamo l’INCI del Deodorante solido in crema per ascelle – Deo Neutrino di Radici Toscane

Deo Neutrino deodorante solido in crema neutro e biologico di Radici Toscane da 50 ml

Radici Toscane è un giovane marchio toscano che produce artigianalmente deodoranti in crema biologici che stanno vivendo una crescita esponenziale di utilizzatori. Andiamo ad analizzare l’INCI del deodorante Deo Neutrino per scoprire il perché del loro successo.

Sodium Bicarbonateinci-ottimo
Prunus Amygdalus Dulcis Oilinci-ottimo
Oryza Sativa Starchinci-ottimo
Butyrospermum Parkii Butterinci-ottimo
Cocos Nucifera Oil*inci-ottimo
Hydrogenated Vegetable Oilinci-buono
Theobroma Cacao Seed Butter*inci-ottimo
Zinc Oxideinci-accettabile
Aloe Barbadensis Leaf Powder*inci-ottimo
* da Agricoltura Biologica

Notiamo subito l’assenza di sali d’alluminio, spesso presenti nei deodoranti, un aspetto positivo.

Analizzando i primi ingredienti della lista, scopriamo che il deodorante è a base di:

Bicarbonato di sodio: elimina in modo naturale i cattivi odori

Olio di mandorle dolci: idrata la pelle e copre i cattivi odori

Amido di riso: valido sostituito del talco, mantiene asciutta la pelle

Non contiene profumazioni né oli essenziali, il che lo rende un deodorante neutro e adatto anche alle pelli delicatissime.

L’unico ingrediente dubbio, il Zinc Oxide (ossido di zinco) è accettabile in quanto svolge un’azione antibatterica, eliminando i cattivi odori.

Inoltre, grazie al contenuto di ingredienti biologici come olio di cocco, burro di cacao e polvere di aloe vera, questo deodorante è biologico certificato AIAB e QCertificazioni.

Senza dubbio è un’ottimo prodotto biologico per pelli sensibili e odori neutri.

– Analizziamo l’INCI dello Shampoo seboregolatore all’ortica – Antica Erboristeria

Lo shampoo di Antica Erboristeria è molto diffuso sia nei supermercati che nelle erboristerie grazie anche al suo prezzo molto conveniente.

Analizziamo ora l’elenco degli ingredienti e vediamo cosa ci rivela.

Aquainci-ottimo
Sodium Laureth Sulfateinci-accettabile
Sodium Chlorideinci-ottimo
Cocamidopropylamine Oxideinci-buono
Cocamidopropyl Betaineinci-buono
Glycol Distearateinci-accettabile
Sodium Benzoateinci-accettabile
Laureth-2
PEG-7 Glyceryl Cocoateinci-accettabile
Parfuminci-accettabile
Citric Acidinci-ottimo
Laureth-4inci-accettabile
Salicylic Acidinci-accettabile
Panthenolinci-accettabile
Hydrogenated Castor Oilinci-buono
Niacinamideinci-buono
Limoneneinci-accettabile
Ethoxydiglycolinci-accettabile
Glycerininci-ottimo
Propylene Glycolinci-accettabile
Hexyl Cinnamalinci-accettabile
Urtica Dioica Extractinci-ottimo
CI 47005
CI 42053
CI 15985

Come possiamo notare se cerchiamo uno shampoo con l’INCI verde non è il prodotto che fa per noi.

La prima cosa negativa che balza all’occhio è il misero contenuto di ortica: il suo estratto (Urtica Dioica Extract) si trova in fondo all’elenco degli ingredienti. Molto probabilmente la percentuale si aggirano intorno all’1% (ricorda che se il contenuto compone meno di 1%, gli ingredienti sono scritti in ordine sparso).

Bisogna sottolineare che non sono presenti ingredienti di origine animale, quindi questo shampoo è vegan.

– Analizziamo l’INCI della tinta vegetale henné per capelli Hennetica – Parvati di La Saponaria

Tinta vegetale henné biologica parvati color rame per capelli di La Saponaria
Lawsonia Inermis (Henna) Leaf Powderinci-buono
Beta Vulgaris Root Powder*inci-buono
Emblica Officinalis (Amla) Fruit Powder*inci-ottimo
Ziziphus Spina-Christi Leaf Powder*inci-ottimo
Eucalyptus Globulus Leaf Powder*inci-buono
Aloe Barbadensis Leaf Powder*inci-ottimo
Curcuma Longa Root Powder*inci-ottimo
Hibiscus Sabdariffa Flower Powder*inci-buono
Matricaria Recutita (Chamomile) Flower Powder*inci-ottimo

Questa tinta vegetale è naturale, biologica e vegan certificata. Vediamo infatti che tutti gli ingredienti sono naturali e vegetali.

Il suo INCI è ottimo! Prodotto promosso a pieni voti! 🙂

– Analizziamo l’INCI della crema idratante Zero Smog di Veralab

La crema idratante Zero Smog di Veralab sta avendo un discreto successo in questo periodo, soprattutto tra i più giovani.

Andiamo ora ad analizzare il suo INCI, che è il seguente:

Aquainci-ottimo
Octyldodecanolinci-buono
Glycerininci-ottimo
Caprylyl/Capryl Glucosideinci-ottimo
Isoamyl Laurateinci-buono
Tamarindus Indica Seed Extractinci-ottimo
Inulininci-buono
alpha-Glucan Oligosaccharideinci-buono
Sodium Acrylate/Sodium Acrylamidomethylpropane Sulfonate Copolymer
Phenoxyethanolinci-accettabile
Lecithininci-buono
Sorbitan Oleateinci-buono
Hydroxyethyl Acrylate/Sodium Acryloyldimethyl Taurate Copolymer
Dicaprylyl Etherinci-buono
Olive Oil Polyglyceryl-4 Estersinci-buono
Parfuminci-accettabile
Polyglyceryl-4 Caprylateinci-buono
Ethylhexylglycerininci-ottimo
Pentylene Glycolinci-accettabile

Anzitutto bisogna sottolineare che i prodotti di Veralab non sono né biologici né naturali. Lo si capisce subito in quanto quasi tutti gli ingredienti sono scritti in inglese.

L’unico ingrediente naturale che troviamo nella formulazione è l’estratto di semi di tamarindo (Tamarindus Indica Seed Extract), che comunque non è presente in una percentuale tale da definire il prodotto come naturale.

Il prodotto è a base di Acqua, Octyldodecanol (emulsionante), Glicerina (idratante) e il Caprylyl/Capryl Glucoside (tensioattivo solubilizzante).

Gli ingredienti problematici sono:

  • Sodium Acrylate/Sodium Acrylamidomethylpropane Sulfonate Copolymer: è un polimero sintetico
  • Hydroxyethyl Acrylate/Sodium Acryloyldimethyl Taurate Copolymer: è un etossilato

Nel complesso, possiamo affermare che questo prodotto è sopra la media di mercato per quel che concerne la qualità dell’INCI, ma non è certo paragonabile ai prodotti naturali e biologici.

– Analizziamo l’INCI della Crema viso per pelle matura al latte di cavalla di Haflinger Milk

Crema viso naturale si lusso per pelle matura al latte di cavalla Haflinger Milk da 20 ml

La crema viso nutriente ed antiossidante di Haflinger Milk è una crema naturale considerata di lusso, andiamo quindi ad analizzare il suo INCI e scoprire cosa la rende così speciale.

Aquainci-ottimo
Mare Milkinci-ottimo
Olea Europaea Fruit Oil*inci-ottimo
Glycerininci-ottimo
Argania Spinosa Kernel Oilinci-ottimo
Glyceryl Stearate Citrate inci-accettabile
Cetearyl Alcoholinci-ottimo
Cera Albainci-ottimo
Glyceryl Stearateinci-accettabile
Caprylic/Capric Triglycerideinci-ottimo
Aloe Barbadensis Leaf Juice*inci-ottimo
Parfuminci-accettabile
Camellia Sinensis Leaf Extract*inci-buono
Sodium Hyaluronateinci-accettabile
Corallina Officinalis Extractinci-ottimo
Chondrus Crispus Extractinci-buono
Tocopherolinci-ottimo
Beta-Sitosterolinci-ottimo
Squaleneinci-accettabile
Benzyl Alcoholinci-accettabile
Xanthan Guminci-ottimo
Sodium Benzoateinci-buono

Potassium Sorbateinci-buono

* da agricoltura biologica.

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